Infotrial alla Scottish Pre 65.Il diario del venerdì. La prima giornata di gara.
2 Maggio 2026
La Pre 65 ha ufficialmente preso il via con Yrjö Vesterinen, primo pilota vincitore di tre titoli consecutivi dal 1976 al 1978, ad attendere i piloti sulla pedana di partenza.
Un campione che ha posato con tutti i partecipanti a dimostrazione di quanto sia amichevole e rilassato l’ambiente scozzese.

Tensione che si è fatta sentire appena scesi dalla pedana di partenza visto che molti sono i piloti in grado di ben figurare in questa classica.
Non tutti però sentono la pressione della gara e Paolo Broganelli e Giorgio Corrieri ne sono l’esempio.
I due piemontesi, infatti, non osservano le classifiche ma partecipano per il puro gusto di esserci.

E a raccontarci la prima giornata è Alessandro Merlo.
“Paolo Broganelli e Giorgio Corrieri sono due miti, nonostante le mille raccomandazioni ed indicazioni appena scesi dalla pedana di partenza sono andati dalla parte opposta!
Abbiamo parlato di questa cosa e loro dicono di non ricordarsi di essere già passati con la SSDT in passato.
Per me, invece, passerà la malinconia di non aver preso parte a questa gara.
Seguendo i piloti ho avuto modo di riconoscere dove sono transitato nelle 5 edizioni della SSDT alla quale ho partecipato.

Il percorso di 30 miglia con 30 zone non è stato affatto semplice, dopo un tratto di asfalto, verso Cameron Hill, i piloti hanno raggiunto la zona della fabbrica di alluminio per poi risalire verso la mitica Pipeline.
In questo tratto iconico, dove i piloti risalgono una strada a fianco di una condotta forzata, ho potuto notare come le moto siano profondamente modificate.
I telai nella maggior parte dei casi hanno quote differenti ed i motori girano come se fossero attuali.
Ieri ho provato le moto di Paolo e Giorgio ed ho notato molte differenti.
Quella di Paolo è tra le meno modificate ed ha un motore poco potente ma che funziona, scherzando con lui gli ho detto che è tra le più brutte e presenta anche un po’ di ruggine ma, sicuramente, è molto vintage.

La moto di Giorgio, invece, ha ciclistica e motore modificati e si sente la differenza guidandola.
Ho avuto modo di legare anche con Sara, la moglie di Maurizio Vietti Violi e Francesca, la moglie di Enzo Afri, e di vedere quanto sia affascinato da questa gara il giovanissimo Michele, figlio di Maurizio, attentissimo ad ogni dettaglio.
Oggi ho trovato anche John Lampkin (importatore beta uk) che si è goduto una giornata da spettatore prima di essere impegnato con la sua struttura per l’assistenza della SSDT.

Per quel che riguarda la gara alla Pipeline ho notato come guidano i migliori e sono impressionanti!
Addirittura Gary MacDonald l’ho visto palleggiare per riprendere aderenza… ed è alla guida di una moto ben più pesante di quelle attuali!
Gli italiani, invece, hanno vissuto emozioni diverse l’uno dall’altro.
Enzo Afri è arrivato con un paio di minuti di anticipo all’arrivo e con 12 penalità è 51°.

Meno fortunato è stato Maurizio Vietti Violi che, complice una foratura, ha perso tempo ed ha pagato diversi punti oltre ad un paio di minuti di ritardo.
Per l’ossolano 86° posizione.

Corrieri e Broganelli, che simpaticamente ho ribattezzato Sandra e Raimondo per via della loro condotta di gara, si sono divertiti ed hanno concluso il Day1 rispettivamente in 124° e 170° posizione.”
Termina così il racconto della prima giornata di gara e per una volta voglio ricordare un amico che ieri ci ha lasciati e che ha contribuito a far nascere la mia passione per le moto.
Se oggi leggete questi racconti è anche per merito di Leandro Boreri, storico concessionario Moto Guzzi di Tortona, che nel suo piccolo negozio di Corso Alessandria con i suoi racconti, molto spesso in dialetto, mi fece appassionare alle due ruote quando con mio papà andavo a trovarlo.
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