Infotrial alla Scottish Pre 65.Il diario del Sabato. La seconda giornata di gara.
3 Maggio 2026
Salendo sulla pedana di partenza della Pre 65 si legge “FINISH”, una sorta di messaggio che motiva i piloti ogni giorno.

Un pannello che dalla parte opposta vede la scritta “START” e che, nel secondo ed ultimo giorno nella classica scozzese viene smontato e rimontato per poter accogliere chi porta a termine anche la prova del Sabato.

E ad essere immortalati sulla pedana di arrivo con quella scritta “FINISH” sono stati tutti e quattro gli italiani al via dell’edizione 2026.
Una prova che ha visto Enzo Afri terminare 66°, Maurizio Vietti Violi 84°, Giorgio Corrieri 118° e Paolo Broganelli 161°.

Ed è Paolo Broganelli che ci racconta questa seconda ed ultima giornata.
“In questo momento stiamo aspettando di entrare alle premiazioni.
Abbiamo cenato insieme a Valerio Pastorino qui a Kinlochleven in un ristorante dove cucinano pesce pescato qui nel fiordo di Loch Leven.
Una cena meravigliosa sia come cibo che come compagnia.

Non essendoci molti alberghi abbiamo soggiornato a Fort William ed Alessandro Merlo ha già fatto un paio di visite al paddock della SSDT e domattina andremo anche noi.
Ci farà piacere visitare il paddock perché sicuramente troveremo piloti e persone che abbiamo conosciuto qui e vogliamo salutare Gilles Burgat che, anche quest’anno, sarà al via della SSDT.
Tornando alla gara sono contento visto anche le mie capacità di guida, il poco allenamento ed il “cancello” che ho guidato.

Giorgio, invece, è andato molto bene e l’ho visto percorrere zone impegnative con molta disinvoltura.
Ieri per me è stata una gara più dura rispetto a quella di oggi ma devo dire che, come alla SSDT, ho sempre faticato a prendere il ritmo nella prima giornata mentre nelle successive tutto mi è sembrato più facile.
A differenza delle Pre 65 degli anni passati ho notato che il tempo di gara è più tirato, vi è un limite imposto che obbliga a mantenere un ritmo di gara più dinamico e le zone sono maggiormente selettive.

I piloti che partecipano a questa gara sono tendenzialmente molto forti, sono preparati benissimo fisicamente ed utilizzano moto curate maniacalmente e preparate con attenzione in ogni dettaglio.
Qui in Inghilterra vi sono dei preparatori specializzati, come ad esempio Bantam, che allestiscono mezzi che funzionano veramente bene.
In Italia non vi è la cultura del trial classico con queste moto e per questo non ci sono preparatori così sul pezzo come, invece, avviene in Inghilterra ed anche Spagna.

Il percorso e le zone sono quelle della Scottish Six Days Trials, anche se facilitate e si possono terminare tutte.
Credo che il percorso riprenda quello di quegli anni e l’ambiente è molto gradevole, e divertente.
La gente ed il pubblico sono sorridenti.
Mi ha fatto piacere vedere come Michele, il figlio di Maurizio Vietti Violi, si sia divertito.
Per piloti come me la Pre 65 é un modo di fare la Scottish in una versione light.
Ora scappo perché, essendo arrivato tra gli ultimi, mi chiameranno tra i primi per la consegna del premio.”

Conclude con una risata Paolo Broganelli la telefonata nella quale ci ha raccontato la sua esperienza.

Spazio ora alla parata ed alla SSDT che, da domani, vedrà i piloti impegnati lungo un percorso ricco di insidie e difficoltà e che Sabato prossimo vedrà incoronato il vincitore.
GALLERIA IMMAGINI
LE IMMAGINI DELLA PIPELINE SONO DI JOHN HULME








































