Zone No Help: chiarimenti e linee guida

Zone No Help: chiarimenti e linee guida

2 Febbraio 2021 1 Di infotrial2020

Tra le principali novità contenute nel Regolamento Nazionale Trial FMI 2021 figura l’articolo 13.11, inerente le cosiddette “Zone No-Help“. A partire da questa stagione, “Per le categorie MiniTrial / TR5 / TR4 / TR3 Open / TR3 POTRANNO essere presenti da un minimo di 2 zone ad un massimo di 4 zone all’interno delle quali NON è prevista la presenza dell’Assistente.

Una novità di prospettiva, volta ad accrescere il bagaglio tecnico dei partecipanti alle suddette classi del Campionato Italiano Trial e MiniTrial, contestualmente senza sminuire o deresponsabilizzare la figura dell’assistente/minder.

In tal proposito, di seguito alcuni chiarimenti ed osservazioni per una corretta interpretazione delle finalità ed attuazione delle cosiddette “Zone No Help”.

OBIETTIVO. Le zone no help che “potrebbero” essere inserite fanno parte di un percorso che si vuole creare soprattutto per i giovani al fine di dargli più “autonomia” rispetto agli assistenti. Questo non significa “sminuire” la figura del minder, bensì incominciare, fin da piccoli, a dare più consapevolezza ai giovani atleti.

INTERFONO. L’eliminazione degli interfono si lega strettamente a questa finalità: aiutare i giovani minitrialisti a “guidare” in zona più con la loro testa che con quella del minder, nel contempo adeguare la normativa vigente ai regolamenti internazionali e generare un abbattimento dei costi per i piloti.

PROSPETTIVA. In questo modo i giovani piloti saranno più stimolati anche nella fase di ricognizione (dove si utilizza la cosiddetta “visualizzazione”, una tecnica molto importante nell’allenamento mentale) a tutto vantaggio di una crescita da atleta più consapevole ed autonoma.

ZONE E VERIFICATORI. Chiaramente le zone no-help saranno poi “indicate” dai Verificatori e si tratterà di quelle zone “più scorrevoli” con l’indice di difficoltà più basso. Il tutto a favore e con l’intento di rendere la gara più veloce e dinamica.