Campione per Caso. Andrea Riva da ex pilota a tricolore indoor.L’intervista

Campione per Caso. Andrea Riva da ex pilota a tricolore indoor.L’intervista

29 Gennaio 2024 0 Di infotrial2020

Questa è una storia che nasce da un passaggio e vede come protagonista un ex pilota che, per caso, si ritrova nuovamente in gara.

Non è l’inizio di una puntata di Blu Notte di Carlo Lucarelli ma si tratta di una storia vera.

Un’avventura che ha quel sapore tipico degli anni ’70 ed ’80, periodo storico nel quale anche alcuni tra i migliori piloti dovevano lavorare per mantenersi, e che vede come protagonista Andrea Riva ventiseienne di Sotto al Monte, una piccola cittadina della Bergamasca.

Con Luca Petrella a Montecrestese 2023

Mancano pochi giorni alla prova del Campionato Italiano Indoor di San Severino Marche e Luca Petrella, pilota ufficiale Gas Gas, ha un problema tecnico al furgone, per questo chiede aiuto ad Andrea.

Riva da pochi mesi ha appeso il casco al chiodo ma, vista l’occasione, decide di correre in quella gara aiutato da Riccardo Cattaneo, seguidores di Petrella.

Ma chi è Andrea Riva e com’è nata la sua passione per il trial?

“E’ stato mio papà Doriano a trasmettermela.

Lui è sempre stato un appassionato di motociclismo, in particolare il fuoristrada, ed ha corso sia nell’enduro e nel trial.”

Andrea nel 2012

Quando hai iniziato ad andare in moto?

“Ho cominciato per gioco a 5 anni con una minicross, poi ad 8 anni ho assistito ad una esibizione di bicitrial, nel quartiere Città Alta di Bergamo, e vedendo che mi era piaciuta mio papà mi comprò una biketrial usata.

Era una bici “scassata” con la quale mossi i primi passi ma poi, vedendo che mi stavo appassionando, i miei genitori mi regalarono un modello più bello con il quale, a dieci anni, partecipai alla mia prima gara a Gandino.

Confrontandomi con gli avversari, mi resi conto che avevo un livello molto basso e nel periodo invernale lavorai per migliorare.

Campione del mondo bike trial 2012

Avevo preso a cuore il biketrial e ricordo che sotto casa avevamo allestito un’area trial e mi allenavo giorno e notte; infatti, capitava di utilizzare i fari della macchina per illuminare l’ostacolo da superare.

Già allora ero, curioso, testardo, preciso e continuavo a provare fino a quando non ci riuscivo.

Fu così che nel 2008 chiusi al secondo posto nell’italiano e nel 2012 partecipai, e vinsi, sia l’assoluta nell’italiano  che il titolo iridato nella categoria Minime, quella dedicata ai giovani dai 13 ai 15 anni.”

Andrea in gara a Montoso nel 2013

E nel 2013 sempre con il Team Future Trial passasti al trial a motore.

“Iniziai ad andare in moto nel 2012 con una Beta 125 poi, con la mia famiglia, decidemmo di passare dalla bici alla moto.

Non fu un debutto facile e nel 2014 e 14 corsi nella TR3 125.

Arrivando dalla bici, faticavo nelle zone guidate mentre in quelle indoor non avevo particolarmente problemi.”

E come superasti quel momento di difficoltà?

“Guardavo i video su Youtube e cercavo poi di mettere in pratica usa volta che ero sulla moto.

La mia fortuna è stata che mio papà è sempre stato molto bravo a percepire se facevo i giusti movimenti quando affrontavo gli ostacoli.

Successivamente ho partecipato ai collegiali della FMI ma, soprattutto nel primo periodo, ad aiutarmi furono i fratelli Chiappa (piloti di ottimo livello negli anni a cavallo tra gli ’80 e ’90) con Ivano che una volta a settimana mi seguiva in allenamento.”

Poi nel 2015 corsi da privato assistito da Fabio Viscardi, debuttai in TR2, mentre, nel 2016, passai al Team Miton.”

Indoor Marradi 2016

Un 2016 che ti regalò la prima grande soddisfazione.

“ Assolutamente sì!

Nella gara dell’Italiano Trial Indoor di Marradi aprii le zone e riuscii a chiudere la prima manche alle spalle di Adam Raga e Matteo Grattarola.

Questo mi permise di accedere alla finale dove terminai al terzo posto.”

Il primo podio in TR1 con la Sherco a Varallo Sesia 2018

Successivamente hai corso con Sherco e Trrs.

“Terminati gli studi lavorai, alla Decathlon, poi con la mia famiglia, abbiamo visto che non riuscivo ad allenarmi e per questo i fratelli Chiappa mi hanno offerto di lavorare nel loro panificio.”

Montoso 2021 con la Trrs

Ma la vera svolta è arrivata quando sei passato in Gas Gas.

“Si perché oltre a correre ho iniziato a lavorare in GG Italia ed oggi seguo il customer service e, da qualche tempo, sono anche il referente sia in gara che negli eventi.

Infine, con la FMI, collaboro nel progetto dei Talenti Azzurri, i raduni collegiali e corsi teorici pratici.”

Andrea con la e bike allo United in Dirt di Gas Gas 2022

Un impegno notevole che nel 2023 ti ha portato a scegliere di chiudere con le gare.

“Nel 2023 dovevo correre con Gas Gas ma ho rifiutato perché volevo tornare a studiare in università.

Poi mi hanno proposto un cambio di mansione e dall’officina sono passato al customer service e questo mi ha portato ad un maggior impegno a livello lavorativo.

Quando, però, Luca Petrella mi disse che aveva bisogno di un passaggio per partecipare all’indoor di Civitanova Marche ho chiesto ai miei colleghi del reparto marketing se potevo preparare una moto per me.

Era un mezzo del parco stampa e gli ho montato la frizione e due particolari che usavo sulla mia moto e siamo partiti.”

Campionato Italiano Indoor 2023 Bellagio

E non andò male!

“Ho chiuso al terzo posto ed allora ho pensato di partecipare anche alla prove successive.”

Italiano Indoor Montecrestese 2023

Come ti sei allenato per le tappe successive?

“Diciamo che ho più vissuto di rendita in questa stagione curando maggiormente l’aspetto psicologico.

Sicuramente andare alle gare con maggior spensieratezza ha influito positivamente sul risultato finale.

Ovviamente all’ultima gara di Montecrestese la tensione era tanta ma se ho raggiunto questa condizione è anche merito del mio attuale lavoro ed essere riuscito ad aprirmi maggiormente a livello mentale.

In moto ho poco tempo, nel 2023 ho fatto solo 70 ore e per mantenermi in forma vado ad arrampicare in palestra e camminare in montagna.”

Quali i tuoi pregi e difetti?

“Partirei dai difetti.

A volte in gara divento troppo frettoloso e sbaglio, mi arrabbio con maggior facilità e poi ho sempre faticato a curare i rapporti con team e sponsor.

Pregi direi la determinazione per raggiungere un obbiettivo, il coraggio e la precisione.”

Con la sorella Chiara festeggiano il titolo indoor

In dieci stagioni di gare abbiamo visto al tuo fianco anche Chiara, tua sorella. Quanto è importante per te avere a fianco la famiglia?

“Senza di loro non sarebbe stato possibile niente!

Mio papà mi ha sempre supportato e seguito nelle mie scelte sportive.

Mia mamma Ede ha sempre visto il trial come qualcosa di positivo ed anche oggi è al mio fianco nelle scelte sportive e lavorative.

Mia sorella Chiara è la numero 1, mi segue sempre ed ovunque, ha rinunciato al suo tempo libero per dedicarlo a me e di questo gliene sono molto grato.

Chiara, oltre ad essere la mia prima supporter, ha sempre dato una mano facendomi benzina, controllando la pressione dei pneumatici e portando lo zaino con gli attrezzi.”

Intervista dopo la conquista del titolo tricolore

Ed erano al tuo fianco anche nell’ultima gara dell’indoor 2023.

“Non capita spesso di giocarsi un titolo e a Montecrestese ero un po’ teso.

Nelle settimane precedenti avevo trascorso due settimane di interrail in Spagna e questo ha aiutato a continuare con la mentalità delle gare precedenti.

Nella prima manche ho fatto un po’ di errori legati al poco allenamento, avevo i crampi alle braccia ed alla fine ho sbagliato anche l’ultima zona.

Tournour, invece, era partito molto bene poi ha avuto problemi alla moto e diciamo che sono stato fortunato ad entrare in finale.

Mi spiace che Gianluca abbia avuto quel problema perché mi sarebbe piaciuto giocarmi il titolo in finale, anche perché mi sono ripreso e a fine serata ci siamo giocati lo spareggio con Luca Petrella.”

Chi devi ringraziare?

“Il Dynamic Trial ed in particolare Roberto Mazzola, Gas Gas- Ktm, i miei amici, in particolare Salvo.”

E dopo aver vinto il titolo in un Giovedì sera di Agosto, la mattina dopo Andrea è tornato a lavoro festeggiando con quei colleghi a cui aveva chiesto una moto…

Dopo che gli era stato chiesto un passaggio fino nelle Marche.

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